L ‘ O S P I T E

Da adesso la rassegna “l’Ospite” continua al Teatro di Banco.

la rassegna “l’Ospite” arriva al suo decimo anno di presenze allo Spazio culturale temporaneo. La caratteristica della rassegna è proprio quella di ospitare musicisti, attori, danzatori e artisti di ogni genere, per uno scambio di emozioni che si fondono nelle performance proposte. nel corso degli anni sono passate parecchie persone nel 2008 inizia la rassegna con il collega e amico di Colonia Carl Ludwigh Hübsh tuba, poi sono seguiti Urs Leimgruber, Catia Oliva, Leo Buchman, Christian Hartman, Hilaria Kramer, Judy Dunawei, Giancarlo Nicolai, Mariano Nocito, Marco Von Orelli, Scheldon Sutter, Marckus Eichenberger, Gilles Coullette, per citarne alcuni. Quest’anno è passata Katja Vaghi e ora Sando Mariotti.

Sandro Mariotti è un musicista dotato di tecnica virtuosa, quindi controllo completo dello strumento. Sostengo che più si ha controllo dello strumento e più è possibile lasciar, andare o fluire o scorrere, le emozioni che emergono al momento della performance.
Ecco la cosa fantastica dell’improvvisazione! mettersi in uno stato mentale e fisico atto a ricevere gli impulsi che arrivano d’altrove (altrove come entità cosmica)…questi, filtrati da una parte dei nostri sensi sottili, emerge come frequenza vibratoria espressa in suono, rumore, movimento, emozione, condivisione, amore. La porola amore la metto alla fine perché sospetto che quando si entra in fase trasmissione assente da giudizio (discorso lungo…) sia amore. In poche parole: lasciarsi suonare…

Sandro dice: L’esplorazione di diverse tradizioni musicali, che vanno dalla musica classica al jazz, dal free jazz alla musica indiana, mi aiuta a costruire la sonorità corrispondente all’emozione del momento.
Per me, una traccia di improvvisazione riflette un’entità effimera nel tempo.